Print This Post Print This Post
Tuesday, September 16th, 2008

L’Umbria Ospita il Primo Impianto Pilota in Europa per la Produzione di Energia da Scarti di Potatura della vite

ITALIA - Torgiano (Pg), September 16 - Il primo impianto in Europa a fornire energia dalla vite è stato inaugurato il 15 settembre presso l’azienda vitivinicola Cantine Giorgio Lungarotti di Torgiano (PG).

L’inaugurazione è stata il momento culminante di un innovativo programma di ricerca applicata che in due anni ha portato alla realizzazione di un impianto pilota per il recupero energetico degli scarti di potatura dei vigneti, frutto della collaborazione tra la nota azienda vitivinicola umbra e il Centro Ricerca sulle Biomasse (CRB) dell’Università di Perugia.

L’accensione vera e propria è seguita all’intervento tecnico del prof. Franco Cotana del CRB, che ha illustrato l’impianto alla presenza della Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, del Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni e dell’arcivescovo di Perugia monsignor Giovanni Chiaretti.

L’impianto di Torgiano è frutto del programma di filiera agro-energetica “ERAASPV - Energia Rinnovabile per le Aziende Agricole derivante da scarti di Potature dei Vigneti”, co-finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e progettato e realizzato dal Centro di Ricerca sulle Biomasse, punto di riferimento internazionale per la ricerca sui biocarburanti ad uso energetico, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio presso l’Università degli Studi di Perugia.

Una particolare sensibilità ambientale ha portato la Cantina Lungarotti ad essere selezionata per il progetto pilota già nel 2006. Il sito del resto era idoneo: gli oltre 250 ettari di vigneti garantiscono infatti una massa critica adeguata ai bisogni. Una volta effettuata la potatura i residui vengono raccolti automaticamente da una macchina rotoimballatrice, stoccati all’aperto fino alla loro essiccazione naturale e poi sminuzzati per passare ad essere bruciati in una caldaia di 400KW di potenza.

Lungarotti, durante la fase di sperimentazione, è riuscita a incrementare ed ottimizzare il volume degli scarti raccolti ed ora ha raggiunto un notevole livello di produttività a costi estremamente bassi. In alcuni terreni dell’azienda si riesce a raccogliere anche 1,25 Ton/ha di biomassa, con una percentuale di umidità del 40%. Ciò consente all’azienda di avere a disposizione per usi energetici oltre 200 ton/anno di biomassa.

Grazie a questo materiale e alla peculiare caldaia scelta per ottimizzarlo, l’azienda di Torgiano è in grado di produrre 720 MWh/anno, sufficienti per soddisfare completamente i consumi termici dell’azienda, vale a dire avere acqua calda a 80°C per il riscaldamento invernale; acqua surriscaldata (95°C) e vapore per il processo di sterilizzazione delle bottiglie; acqua fredda a 7°C per il condizionamento estivo; acqua refrigerata fino a -10°C per il condizionamento delle vasche di fermentazione. Il sistema inoltre riesce anche a coprire circa il 30% dei consumi elettrici delle macchine frigorifere.

L’impianto è stato realizzato con una spesa complessiva di 360mila euro, ma consente risparmi attraverso l’eliminazione dell’uso di combustibili fossili e l’energia elettrica autoprodotta, pari a circa 55mila euro all’anno. Il costo sarebbe così ammortizzabile in meno di sette anni, riducibili con finanziamenti da parte degli enti pubblici.

“Resta fondamentale per l’economia dell’impianto e la riduzione di emissioni nocive - ha detto il professor Cotana - la brevità del ciclo di raccolta, stoccaggio e combustione degli scarti, ovvero della filiera, ancora migliorabile in questo caso”.

Nel futuro per il completamento dell’impianto sono previste la produzione di 50KW di energia elettrica e l’istallazione di nuove macchine frigorifere che consentiranno di utilizzare tutto il calore attualmente prodotto. In tal modo si raggiungerà la completa indipendenza energetica della cantina con il conseguente raggiungimento di zero emissioni di CO2.



Una risposta to “L’Umbria Ospita il Primo Impianto Pilota in Europa per la Produzione di Energia da Scarti di Potatura della vite”

  1. cherchi maurizio ha scritto:

    sarei interessato al progetto.distinti saluti M.CHERCHI

Rispondi