Monday, March 29th, 2010
Dalla caduta di Bisanzio all’apertura di Potosì nel 1545, l’Europa subì dunque tutte le variazioni del valore relativo dell’argento e dell’oro che la gelosia provinciale, l’avidità, l’opportunismo o la necessità potevano suggerire.
(Tratto dal libro, pubblicato per la prima volta 110 anni fa: Alexander Del Mar, “Storia dei Crimini Monetari”, Excelsior 1881 – Una profezia per i nostri tempi, attuali e prossimi venturi, scelta per voi da Clean Economy)
Friday, March 26th, 2010
”Ci sono sicuramente una serie di settori che stanno peggio di quello agricolo - ha detto Fratta Pasini del banco Popolare -, l’agricoltura aveva fatto uso meno di altri di questi comparti di questi strumenti per crescere, tanto che i nostri imprenditori hanno delle aziende che hanno come prospettiva una riduzione del fatturato del 20%-30% che e’ percepita come strutturale”. Insomma, per Fratta Pasini, la crisi morde ma meno nel settore agricolo. ”Ha effetti devastanti - ha detto - quando c’e’ la perdita del posto del lavoro perche’ getta nell’indigenza”.
Per quanto poi riguarda il rapporto tra la banca e il cliente, il banchiere ha detto che ”ci sono stati processi aggregativi, che hanno concentrato il processo decisionale, della banca, che invece deve essere messo piu’ vicino al cliente. Le banche devono fare un grande sforzo per sapere avvicinarsi di piu’ sui territori, sulle filiali, ai clienti perche’ si capiscono le cose andando nelle case degli imprenditori.
Abbiamo tantissima strada da fare, il rapporto banca-cliente non e’ semplice, e’ diventato un po’ complesso, ha dei meccanismi quantitativi”.
”Per il 2010 dobbiamo autoconvincersi che dobbiamo avere fiducia, anche se gli elementi che vediamo ci danno piu’ preoccupazione: dobbiamo pero’ ricordare che la fnanza nel nostro paese ha dimostrato di essere ‘decorosamente condotta’. I problemi ci sono. la Traversata dentro la crisi non e’ ancora conclusa. Abbiamo assolutamete bisogno che l’economia riprenda”.
Quindi la Clean Economy, ovvero la chimera attesa che dovrebbe ristabilire un sistema ragionevole di mercato, approda lentamente verso volumi e dimensioni che erano proprie degli anni ‘90 e, probabilmente, della fine degli anni ‘80. Questa non è una previsione ma una ragionevole certezza con la quale ancora non stiamo facendo i conti.
Clean Economy (R)
Segnalazioni: ossido di ferro in sviluppo, ne danno notizia miniere come AGALTECA e GOLDALKE che operano in Honduras (i referenti sono la famiglia Franco Colaiacovo)
Friday, March 26th, 2010
Agalteca Mining, miniera di ossido di ferro in Honduras, di proprietà della famiglia di Franco Colaiacovo e facente parte di Goldlake Group, ha avviato negli ultimi mesi, come testimonia la stampa locale centro americana, un programma di sviluppo dell’area mineraria attraverso il coinvolgimento delle comunità locali. Il tasso di benessere nell’area è già cambiato e centinaia di persone oggi vivono grazie all’indotto dell’area mineraria, costituita su basi di carattere sostenibile. L’irritazione che ciò dà a certi soggetti che operano per il sovvertimento delle istituzioni ha portato ad una serie di calunnie infondate che, di fronte alla realtà dei fatti, non trovano riscontrano. Localmente la gente è soddisfatta e collaborativa.
Clean Economy (R)
Thursday, March 25th, 2010
E’ la resa dei conti… Prima l’Est in default potenziale (sostanziale), poi i PIGS in default potenziale (sostanziale). A questo punto chi non serve muoia. Questo si profila all’orizzonte di un’Europa in cui il “si salvi chi può” serpeggia ormai da tempo. I tedeschi sono sullo scranno e dirigono i giochi spalleggiati da un Sarkozy piccolo piccolo. Purché non accada che qualche stato minore non decida che sia il momento di fare come Sansone con i Filistei!
Clean Economy (R)
Thursday, March 25th, 2010
E’ un assunto da cui nessuno potrà più prescindere: le miniere sempre più si faranno con le comunità locali. E’ il principio sposato da Agalteca Mining, miniera di ossido di ferro in Honduras, controllata da Goldlake Group e facente capo alla famiglia di Franco Colaiacovo. Si tratta di una miniera incardinata nella comunità locale a cui partecipano attivamente i membri della realtà circostante, siano essi istituzioni o privati. E’ anche un mezzo di promozione dell’imprenditoria locale che può svilupparsi grazie ai servizi che Algalteca Mining richiede (per esempio i trasporti). Come in tutte le esperienze modello c’è chi ne vuole politicamente approfittare e in tal caso qualche calunniatore professionista incallito non manca! Per avere maggiori informazioni vere e documentate su Agalteca Mining è possibile scrivere direttamente a info@agaltecamining.com
Monday, March 22nd, 2010
Originariamente, i finanzieri erano 215 monopolisti sotto l’etichetta della Compagnia delle Indie Orientali. Ora comprendono l’intero mondo dei cambiavalute e dei banchieri. E questa banda cosmopolita minaccia l’equilibrio e la pace dell’umanità.
(Tratto dal libro, pubblicato per la prima volta 110 anni fa: Alexander Del Mar, “Storia dei Crimini Monetari”, Excelsior 1881 – Una profezia per i nostri tempi, attuali e prossimi venturi, scelta per voi da Clean Economy)
Monday, March 15th, 2010
Non si trattava del rozzo nobile che pretendeva impudentemente un diritto un tempo appartenuto ai Cesari, ma dell’infido miliardario che tentava di ottenerlo furtivamente, grazie alle arti della menzogna, dell’intrigo e della falsificazione.
(Tratto dal libro, pubblicato per la prima volta 110 anni fa: Alexander Del Mar, “Storia dei Crimini Monetari”, Excelsior 1881 – Una profezia per i nostri tempi, attuali e prossimi venturi, scelta per voi da Clean Economy)
Thursday, March 11th, 2010
Prosegue il cammino di presentazione di chi ci crede e ci ha creduto (nella Clean Economy intendiamo). Buona lettura.
http://www.letthecleaneconomybegin.org/#ClimateChangeandBusinessCaseStudies18
Monday, March 8th, 2010
Non era passato molto da quella grande scoperta, che l’avidità si scatenò di nuovo, sulle spoglie di un continente saccheggiato, e si rinnovarono i tentativi di strappare il privilegio del Denaro dallo Stato.
(Tratto dal libro, pubblicato per la prima volta 110 anni fa: Alexander Del Mar, “Storia dei Crimini Monetari”, Excelsior 1881 – Una profezia per i nostri tempi, attuali e prossimi venturi, scelta per voi da Clean Economy)
Friday, March 5th, 2010
Ricordate la domanda retorica della prima puntata (chi vuole… per dare un futuro…?). Ebbene una settimana è servita per capire che tutti vogliono dare un futuro alle nuove generazioni tranne chi ha in mano le leve fondamentali delle decisioni.
Thursday, March 4th, 2010
Prosegue il cammino di presentazione di chi ci crede e ci ha creduto (nella Clean Economy intendiamo). Buona lettura.
http://www.letthecleaneconomybegin.org/#ClimateChangeandBusinessCaseStudies17
Tuesday, March 2nd, 2010
Giovedì 4 Marzo alle ore 12 e 30, presso la Presidenza della Regione Puglia verrà sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia e Fondazione “H2U The Hydrogen University di Monopoli”, per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti legati all’utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, così come previsto da una delibera approvata dalla Giunta Regionale il 10 Febbraio scorso. A porre la firma al documento saranno il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Fondazione Nicola Conenna. Il protocollo, della durata di tre anni, prevede la realizzazione, da parte della Fondazione “H2U The Hydrogen University, di un “Master Plan dell’economia dell’idrogeno in Puglia” e l’organizzazione annuale di una “Conferenza Internazionale Euromediterranea sulla mobilità a idrogeno” e più in generale sull’economia dell’idrogeno. La sperimentazione sarà finalizzata alla costruzione e messa in esercizio della rete pugliese di distributori ad idrogeno e miscela metano-idrogeno, a partire dalle aree ad elevato rischio di crisi industriale, come Brindisi e Taranto, e dall’area metropolitana del capoluogo regionale Bari.
Considerato che la Regione Puglia è una delle aree in Europa a maggiore emergenza ambientale soprattutto nelle aree di Taranto e Brindisi, l’introduzione di tecnologie pulite ad emissioni quasi zero l’uso come l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili in miscela con metano rappresenta una valida alternativa.