E’ un assunto da cui nessuno potrà più prescindere: le miniere sempre più si faranno con le comunità locali. E’ il principio sposato da Agalteca Mining, miniera di ossido di ferro in Honduras, controllata da Goldlake Group e facente capo alla famiglia di Franco Colaiacovo. Si tratta di una miniera incardinata nella comunità locale a cui partecipano attivamente i membri della realtà circostante, siano essi istituzioni o privati. E’ anche un mezzo di promozione dell’imprenditoria locale che può svilupparsi grazie ai servizi che Algalteca Mining richiede (per esempio i trasporti). Come in tutte le esperienze modello c’è chi ne vuole politicamente approfittare e in tal caso qualche calunniatore professionista incallito non manca! Per avere maggiori informazioni vere e documentate su Agalteca Mining è possibile scrivere direttamente a info@agaltecamining.com
Corporate
In Eurocantera (Goldlake Group) siamo in grado di garantire una particolare catena di approvvigionamento verticale – dall’estrazione fino al cliente finale - sulla quale Goldlake ha completo controllo. Goldlake Group può assicurare ai clienti sia adeguato trasporto dei prodotti di miglior pregio, sia il fatto che gli standard ambientali e sociali vengono adottati in ogni fase di produzione e di distribuzione. Si completa così l’approfondimento di Goldlake Group. La prossima realtà industriale responsabile sarà approfondita in questa rubrica a partire dal mese di febbraio.
La tecnologia che si utilizza nella raffineria di Goldlake IP è dotata di tutte le apposite certificazioni ed è conforme alle regole imposte dalla UE. In particolare, i nostri macchinari lavorano in un ambiente altamente sicuro, usando pompe a vuoto e unità-torre filtranti e strofinanti in modo da eliminare ogni potenziale fonte di inquinamento o danno all’ambiente.
Proseguiamo con il processo di raffinazione in Goldlake IP. Poiché la reazione tra le sue componenti risulta in rapida decomposizione, l’acqua regia perde rapidamente la sua efficacia. Essa è poi neutralizzata con un agente specifico - quale il bicarbonato di sodio. Gli acidi utilizzati nel processo vengono poi messi in container sigillati in modo da non causare danni all’ambiente ed in seguito trasportati ad una società che utilizza i rimanenti sottoprodotti nella produzione di fertilizzanti.
La raffinazione in Goldlake IP inizia con una fase di controllo in cui il materiale viene analizzato. Si utilizza il particolare sistema “Acqua Regia” per mezzo del quale si forma una soluzione mischiando acido nitrico concentrato ed acido idrocloridico concentrato, generalmente in un rapporto volumetrico rispettivamente di 1:3. Il processo deve il suo nome al fatto che può dissolvere le cosiddette parti “reali o nobili” dell’oro e del platino dagli altri materiali. Gli acidi usati non danneggiano assolutamente l’oro, ed anzi la loro combinazione determina una reazione chimica, tale da dissolvere tutti gli altri materiali, in modo da ricostituire l’oro nella sua forma più pura (99.999%).
L’oro di Eurocantera (Goldlake Group) è raffinato in Italia, ad Arezzo. L’impianto di raffineria, gestita dalla società Goldlake IP controllata da Goldlake e Italpreziosi, è utilizzato solo per la lavorazione dell’oro proveniente dalle miniere in Honduras, per garantire che il prodotto finale fornito ai clienti sia assolutamente tracciabile.
I due terzi della produzione d’oro di Eurocantera, la miniera di Goldlake Group in Honduras, proviene dalle operazioni commerciali della miniera ed il resto viene estratto da minatori locali indipendenti che operano all’interno delle nostre concessioni. Fin dall’inizio delle nostre operazioni, il rapporto con i minatori-artigiani è sempre stato basato sulla fiducia, in quanto si condivide il comune obiettivo di crescita delle miniere e si collabora per ottenere obiettivi produttivi mutuamente concordati. Goldlake Group controlla Agalteca Mining, sempre operante in Honduras, realtà impegnata nell’estrazione dell’ossido di ferro in armonia con le comunità locali. Agalteca Mining è di proprietà della famiglia di Franco Colaiacovo.
Clean Economy (R)
Ancora miniere sostenibili. Il passo successivo è il passaggio lungo un tavolo ruotante che esegue la separazione finale del materiale pesante, in seguito convogliato ai tavoli di separazione e raffinazione. Ecco che si giunge ad una parte estremamente importante del procedimento – il materiale passa il lavaggio, i tavoli di concentrazione e raffinazione, dai quali si ottengono le particelle d’oro che poi sono mandate ad un laboratorio in loco, dove vengono fuse e preparate per il passo successivo- la rifinitura finale e la produzione di veri e propri lingotti d’oro. Acqua e vibrazione sono elementi cruciali in questo processo – e tutta l’acqua utilizzata in questa fase è filtrata per poi tornare riciclata all’inizio del processo.
Ancora sulle miniere di Goldlake. I residui che misurano meno di 16mm sono posti su un piano vibrante che separa tutto ciò che superi i 2mm, che viene poi utilizzato per produrre ghiaia commerciale. Il materiale di dimensioni più piccole è in seguito posto in una centrifuga che separa ulteriormente i materiali più sottili. Una volta che tutto il materiale pesante fino a 2mm è stato raccolto, passa attraverso quattro coni dove viene sottoposto ad una forza centrifuga che separa ulteriormente i materiali in base al loro diverso peso.
Il processo sostenibile nelle miniere di Goldlake procede in questo modo. Una volta che i materiali più grandi sono stati separati, il materiale restante viene introdotto in una serie di strumenti con un movimento simile a quello provocato dal fiume. Ovvero viene replicato tale movimento attraverso un sistema di vortici e mulinelli che, insieme al peso del materiale, portano i materiali più pesanti sul fondo delle stuoie, pulite ogni otto ore per recuperare ogni residuo.
Il processo sostenibile di Goldlake inizia con l’estrazione di terreno ricco di minerali, da due trincee di 2,5 metri, che sono poi trasportate al centro operativo da un camion che può contenere fino a 23 metri cubi di minerali alluvionali. Al centro, i materiali sono posti nella prima tramoggia e portati da un nastro trasportatore ad un raccordo vibrante. Qui, solamente attraverso la pressione dell’acqua, ha inizio la fase di lavaggio.
I materiali sono poi convogliati ad un cilindro rotante, il cui movimento, assieme all’uso dell’acqua, separa i minerali alluvionali più piccoli – ma di almeno 16 mm - i quali vengono donati alle comunità locali per essere utilizzati in lavori pubblici ed infrastrutture.
Altrettanto innovativa è la collaborazione di Goldlake con produttori artigianali locali, che fornisce un terzo della produzione usando metodi tradizionali, ecocompatibili e privi di mercurio. Complessivamente si tratta di una catena di custodia assolutamente tracciabile dalla miniera al mercato.


